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1 - RIDUZIONE DELLA POVERTA’
E DELL'ESCLUSIONE DELLE DONNE
Mentre la globalizzazione offre nuove opportunità,
essa intensifica anche l’insicurezza economica per molte donne povere.
Col rapido spostamento dei capitali attraverso i confini, queste donne
vengono sempre più spinte verso lavori insicuri e sottopagati
nell’ambito dell’economia informale, oppure forzate a migrare
clandestinamente in cerca di lavoro.
UNIFEM lavora per aumentare la sicurezza economica
delle donne rafforzando i loro diritti alla proprietà della terra e
all’eredità, aumentando inoltre le possibilità di accedere a posti di
lavoro decenti, creando opportunità di formazione per le donne, siano
esse immigrate oppure nel proprio paese. In Giordania, una nazione meta
di grandi flussi migratori, UNIFEM ha collaborato col Governo per
formulare un contratto contenente gli standard minimi necessari per le
donne immigrate, che viene utilizzato anche per il monitoraggio della
condizione delle lavoratrici. Ancora in Giordania, la collaborazione di
UNIFEM con il Sistema CISCO ha permesso di creare programmi di
formazione per migliorare l’accesso delle donne alle opportunità di
lavoro che offre la tecnologia informatica. L’iniziativa è stata
replicata anche in altri Stati Arabi.
Per capire se davvero i governi danno attuazione al
proprio impegno nei confronti delle donne, si deve guardare all’utilizzo
che questi fanno dei fondi. In più di 30 paesi, UNIFEM sostiene le
iniziative nazionali e locali affinché inseriscano una prospettiva di
genere nella formulazione del budget, e raccolgano e utilizzino, nella
formulazione delle politiche pubbliche, dati e indicatori al femminile.
2 - ELIMINAZIONE DELLA
VIOLENZA DI GENERE
La violenza contro le donne è la forma più pervasiva
di violazione dei diritti umani – sia che le donne siano soggette a
violenza domestica, alla tratta per sfruttamento sessuale, o vittime di
stupro sistematico in zone di conflitto. Alcuni studi riportano che una
donna su tre è stata picchiata o abusata almeno una volta durante la sua
vita.
Nonostante il grande progresso compiuto per quanto
riguarda la produzione di leggi e politiche volte a far fronte a questa
piaga, c’è purtroppo una lacuna per quanto riguarda l’implementazione di
tali politiche. Attraverso il Fondo per l’Eliminazione della Violenza di
Genere, UNIFEM sostiene strategie innovative volte a colmare tale lacuna
– lavorando trasversalmente e contemporaneamente su più settori,
rafforzando il senso di proprietà collettiva delle politiche e
includendo in queste anche gli uomini, quali partner fondamentali per la
loro buona riuscita.
Nell’Africa dell’est e del sud, per esempio, uomini
attivi in tutti i settori della vita sociale e lavorativa hanno
trasmesso un messaggio estremamente significativo contro la violenza
sulle donne attraverso la musica, la danza e il teatro nelle comunità
rurali ed urbane. In Tanzania, l’Associazione delle Donne Giudici ha
ricevuto un prestito per attivare corsi di formazione per giudici e
magistrati sulla giurisprudenza e l’uguaglianza. Inoltre, in Cina, i
prestiti del Fondo hanno permesso l’espansione della rete di strutture
di sostegno per le vittime di violenza domestica.
3 - RIDUZIONE ED
ELIMINAZIONE DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS DELL’HIV TRA DONNE E RAGAZZE
L’HIV/AIDS ha sempre più il volto di ragazza: oggi,
oltre il 60% degli individui tra i 15 e i 24 anni colpiti dall’AIDS è
donna.
UNIFEM concentra la propria attività sul miglioramento
delle politiche volte a contrastare l’HIV, traducendole in strategie
efficaci sul campo. Il fondo collabora a livello nazionale con i
Ministeri che si occupano di contrastare il virus, per pianificare
programmi e politiche che assicurino alla donna l’accesso alla
prevenzione, alle cure e ai trattamenti. In Brasile UNIFEM ha sostenuto
un’organizzazione di donne afro-brasiliane che realizza un costante
monitoraggio dell’accesso ai servizi sanitari pubblici legati all’AIDS.
UNIFEM assiste inoltre le donne sieropositive che si
battono per un futuro in cui possano vivere libere dallo stigma sociale
e dalla violenza, godere di un accesso facilitato ai farmaci e allo
stesso tempo continuare a vivere una vita salutare e attiva. Il sostegno
alle Rete delle Donne Sieropositive in India per esempio ha fatto sì che
le loro richieste fossero prese in carico dalla Commissione Nazionale
Femminile. Inoltre, UNIFEM ha formato un partenariato con le Ferrovie
Indiane -il terzo più grande datore di lavoro al mondo- affinché queste
mantengano i propri lavoratori informati sulle tematiche di genere
legate al virus dell’HIV, attraverso l’istruzione tra pari grado.
4 - SOSTEGNO ALLA LEADERSHIP
FEMMINILE NEI GOVERNI DEMOCRATICI E NELLA RICOSTRUZIONE POST-CONFLITTO
Le donne sono ancora largamente sotto-rappresentate
nelle assemblee nazionali e locali, con una media, a livello
internazionale, del 15% dei seggi nei Parlamenti nazionali occupati da
donne. Al momento dei negoziati di pace e delle consultazioni per la
ricostruzione post-conflitto, l’esclusione delle donne è ancora più
pronunciata – nonostante esse siano particolarmente colpite dalle guerre
e possano a tale proposito essere parte integrante della soluzione.
Nelle nazioni che escono da conflitti, dove è necessario ricreare
processi elettorali, nuove costituzioni e strutture legislative, è
fondamentale che le donne vengano coinvolte. UNIFEM ha sostenuto
attivamente le donne nei processi elettorali e costituzionali in molti
paesi. In Afghanistan per esempio, nel Dicembre 2003 la Loya
Jirga
ha inserito nella nuova Costituzione nazionale il principio di
eguaglianza tra uomo e donna. Tale risultato ha richiesto però una larga
alleanza di più attori alla base, e un’azione di lobby costante e
duratura. Un Gruppo di Lavoro per le Donne e
la Giustizia,
voluto e sostenuto da UNIFEM (e che ha visto la partecipazione dei
rappresentanti dal Ministero delle Donne, dei Giudici della Corte
Suprema e delle ONG femminili) ha realizzato una revisione della
Costituzione, battendosi per il riconoscimento delle donne quali
cittadine a tutti gli effetti.
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